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Il tuo 5×1000 per
l’Endometriosi

Riquadro ricerca scientifica

Codice fiscale: 97458390586

Come donare il 5×1000 nella dichiarazione dei redditi

Nei modelli per la dichiarazione dei redditi CU, 730 e UNICO firma il riquadro denominato: “Sostegno della Ricerca Scientifica e dell’Università”

Inserire sotto la tua firma il codice fiscale di Fondazione Italiana Endometriosi 974 58 39 05 86

Invia una mail al tuo commercialista con il nostro codice fiscale

Quest’anno fai la scelta giusta, devolvi il tuo 5×1000 alla lotta contro l’endometriosi

Il tuo 5×1000

Perché donare?

Per la ricerca, perché sogniamo di trovare una cura, per 3 milioni di donne in Italia, per 15 milioni di donne nel mondo, per le future generazioni, per le donne che sono in sala operatoria, per Gabriella, Denise, Marzia…

1. Perché abbiamo bisogno del tuo aiuto?
Da più di 10 anni siamo impegnati ogni giorno sulla lotta all’Endometriosi e stiamo raggiungendo grandi traguardi. L’Endometriosi è una malattia infima che colpisce milioni di donne e le indebolisce. Una soluzione esiste e grazie alla ricerca possiamo trovarla.

Donando il tuo 5xmille alla FIE – Fondazione Italiana Endometriosi, tramite il Laboratorio di Ricerca Traslazionale, aiuterai a sviluppare la ricerca scientifica sulla malattia.

2. Chi può donare il 5×1000?
Il 5×1000 può essere donato GRATUITAMENTE da chiunque fa la dichiarazione dei redditi, presentando i modelli: REDDITI (Ex UNICO), CERTIFICAZIONE UNICA, MODELLO 730.

3. Cosa succede se non dono il 5×1000?
Se non devolverai il 5×1000 questo verrà automaticamente versato allo Stato.

4. Come si dona il 5×1000?
Basta firmare il riquadro dedicato alla Ricerca Scientifica. Indica e il codice fiscale della Fondazione Italiana Endometriosi.

5. Se dono il 5×1000 posso donare anche l’8×1000 e il 2×1000?
La donazione del 5×1000 non toglie la possibilità di donare l’8×1000 ad enti religiosi o il 2×1000 ad enti culturali.

Il tuo 5×1000

I progetti di ricerca della Fondazione Italiana Endometriosi

Progetto genoma

Durata 5 anni (2015-2019)

Il progetto “Genoma” studierà il ruolo morfogenetico dell’ormone estrogeno e i diversi dati della letteratura scientifica a favore della responsabilità delle molecole autrici della biosintesi e del metabolismo degli estrogeni nello sviluppo dell’endometriosi, significa riuscire ad individuare le pazienti potenzialmente a rischio di sviluppare la malattia già in giovane età.

Questo progetto potrebbe inoltre contribuire a capire quali sono i meccanismi molecolari che determinano l’insorgenza della malattia, dunque definire dall’altra parte le terapie utili a guarire la malattia.

Progetto nutrizionale

Durata 5 anni (2016-2020)

Scopo del progetto è quello di approfondire i corretti canoni dell’alimentazione e della nutrizione per le donne affette con il completamento della dieta che per prima la Fondazione ha elaborato su basi scientifiche per le donne, con un vero programma di nutrizione, al fine di poter fornire su base scientifica un percorso di nutrizione appropriata ed a tutela della salute e della malattia di cui soffrono.

Tale programma che rappresenterà uno stile di vita, avrà lo scopo finale di far si che il programma di nutrizione porti all’abbattimento dei sintomi della malattia senza più fare ricorso alla assunzione di farmaci che siano ormonali o antidolorifici o antinfiammatori. Per la prima volta si punta a fare della alimentazione una cura dei sintomi della endometriosi. Questa alla luce di nuove osservazioni derivanti dalla ricerca scientifica che la Fondazione svolge da anni.

Progetto clinico

Durata 5 anni (2016-2020)

Scopo del progetto è quello di approfondire i corretti canoni dell’alimentazione e della nutrizione per le donne affette con il completamento della dieta che per prima la Fondazione ha elaborato su basi scientifiche per le donne, con un vero programma di nutrizione, al fine di poter fornire su base scientifica un percorso di nutrizione appropriata ed a tutela della salute e della malattia di cui soffrono.

Tale programma che rappresenterà uno stile di vita, avrà lo scopo finale di far si che il programma di nutrizione porti all’abbattimento dei sintomi della malattia senza più fare ricorso alla assunzione di farmaci che siano ormonali o antidolorifici o antinfiammatori. Per la prima volta si punta a fare della alimentazione una cura dei sintomi della endometriosi. Questa alla luce di nuove osservazioni derivanti dalla ricerca scientifica che la Fondazione svolge da anni.